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Cucina

Piatti da cucina, scegliere i migliori in relazione ai materiali!

17 gennaio 2018

Piatti da cucina, bicchieri, posate, sono tutti utensili di cui tante volte dimentichiamo l’importanza, dando per scontato la loro funzione all’interno della nostra cucina e sala da pranzo!

 

In particolare i piatti da cucina sono diventati con il tempo semplici comparse rispetto alle ricette che contengono, che sono le reali protagoniste delle scene culinarie.

Tuttavia non sono da dare per scontati perché ne esistono di svariati tipi, colori, materiali differenti, ideali ciascuno ad un’utilizzo differente.

 

Ma come sceglierli nel migliore dei modi?

Innanzitutto bisogna fare una distinzione dei piatti da cucina in base al loro materiale, questo ci aiuterà enormemente sulla nostra scelta!

Andiamo a scoprire i loro pregi e i loro difetti!

 

1) Piatti in ceramica

E’ uno dei materiali più popolari, soprattutto nei piatti dell’artigianato locale.
La ceramica infatti viene utilizzata per piatti da cucina economici, e si ottiene cuocendo in forno impasti di argille e terre naturali.

I piatti in ceramica hanno una discreta lucentezza, ma non riescono a raggiungere un colore bianco molto brillante.
Non sono considerati particolarmente pregiati e sono ideali per un utilizzo quotidiano, a meno che si parli di manifatture artigianali realizzate a mano che, in questo caso,
 acquistano molto più valore e pregio.
I suoi difetti sono legati soprattutto alla fragilità e all’usura abbastanza veloce su un utilizzo molto frequente.

 

2) Piatti in porcellana

Questa tipologia di piatti da cucina è strettamente legata ai piatti in ceramica.piatti da cucina design


La porcellana infatti è imparentata con la ceramica comune e l’ha sostituita in quasi tutto e per tutto nel mondo della cucina e della ristorazione.
Questo perché i piatti in porcellana hanno una resistenza superiore all’invecchiamento e una maggiore durezza rispetto ai normali piatti in ceramica.
 Presentano infine punti di luce superiore e colore bianco nettamente più brillante.

 

 

3) Piatti in grès

I piatti in grès sono a differenza degli altri, meno utilizzati come contenitore diretto per il cibo, ma più come sottopiatti decorativi. Il grès si ottiene attraverso l’unione di argille naturali cotte dopo l’impasto a temperature molto alte (circa 1300°), il colore è generalmente più scuro rispetto alla ceramica e alla porcellana, ma come le altre due può essere smaltato.

Altre differenze oggettive sono una solidità maggiore a discapito del peso che li rende più pesanti.

 

4) Piatti in vetro

I piatti in vetro sono ritornati in auge dopo essere andati molto di moda negli anni 70 e 80.
Spesso sono di tonalità vivaci e utilizzati per lo più in forma di ciotole o insalatiere.
Il vetro è molto differente rispetto a quello di qualche anno fa, infatti si preferisce utilizzare vetro temperato (detto anche Pirex) capace quindi di reggere alla alte temperature, a cotture in forno e agli sbalzi termici.

È il più igienico fra i materiali, ma anche il più fragile, soggetto facilmente a rigature dovute agli utensili da cucina.

 

5) Piatti in legno

Il materiale legno per quel che riguarda il settore alimentare nutre moltissimi estimatori soprattutto nel mondo della ristorazione di montagna.

piatto in legno È quindi ad oggi molto utilizzato.

I piatti in legno sono ovviamente i più resistenti alle cadute rispetto a tutte le altre tipologie di piatti, tuttavia più soggetti a rigature date dal coltello durante il pasto.

Una domanda che viene fatta frequentemente legata ai piatti in legno è se sia igienico poter mangiare su questo tipo di superficie.

C’è da dire che il legno non è un materiale regolamentato dalla legge in questo ambito, tuttavia molti studi sono d’accordo nell’affermare che se lavati accuratamente dopo l’utilizzo non vi è alcun pericolo per la salute.

 

Molti produttori però per sicurezza aggiuntiva (come ad esempio noi di Punto Soave) preferiscono trattare prima dell’utilizzo il legno con impermeabilizzanti alimentari in modo da limitare il contatto diretto tra il legno e la pietanza

 

Ma quali sono i principale aspetti da valutare per scegliere il servizio ideale per se?

Dopo aver illustrato le caratteristiche dei materiali più frequenti per la produzione di piatti da cucina, dobbiamo pensare all’uso cui dobbiamo destinarli.

Generalmente si tende a studiare l’acquisto in base a due tipi di servizi:

– servizio di piatti di tutti i giorni.
– servizio “buono”.

 

Servizio di piatti di tutti i giorni

Il primo inevitabilmente deve tener conto della frequenza di utilizzo dei piatti, della loro praticità, tralasciando magari un po’ di più la parte estetica.

Devono essere resistenti ai lavaggi ad alte temperature, soprattutto in lavastoviglie dato che oramai più del 50% delle famiglie ne ha una in casa.

La resistenza all’usura e la versatilità di utilizzo inoltre non sono caratteristiche da tralasciare per il nostro servizio di piatti di tutti i giorni, ma devono essere alla base della nostra scelta.

L’ideale quindi?


Un piatto in ceramica smaltata o un piatto in porcellana dalle forme classiche può essere la soluzione ideale. Questo sia perché risponde alle caratteristiche tecniche che ricerchiamo, sia perchè di norma hanno un prezzo di vendita più basso, che ne permette una facile sostituzione in caso di rottura.

 

Servizio di piatti “buono”

È quello per gli eventi importanti, generalmente utilizzato una o due volte all’anno e che per il resto del tempo resta chiuso in una credenza.

L’estetica è sicuramente il primo requisito che andiamo a valutare: colori, forme, design ricercato. Dovrà piacerci molto anche perché durerà per molto tempo a causa del poco utilizzo che ne avremo. La personalizzazione in oltre può essere una ulteriore strada percorribile.

L’ideale quindi?

La porcellana resta il materiale di riferimento sia per qualità che per durabilità e perché risponde più facilmente ai canoni di Classico. Tuttavia prediligendo per questi servizi più caratteristiche estetiche  l’utilizzo di più materiali in un unico servizio non è da escludere!

O perchè no? Se l’ideale è fare colpo sicuro sui propri ospiti e mantenere la funzionalità del servizio di piatti, con un set su misura di Punto Soave è impossibile sbagliare!

 

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