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Novità

Food Innovation! Entra con noi nella cucina del Futuro

29 maggio 2017

 

La cucina gourmet negli ultimi due decenni ha subito continue mutazioni ed evoluzioni e si è aperta sempre di più a un mercato più ampio.
Questo perché anche nella classe media è cresciuta la propensione a frequentare ristoranti di fascia più alta, probabilmente dovuta a un bombardamento mediatico legato al mondo del food.

cappello mago cucina perdomo

 

Rispetto al passato si è sviluppata una maggiore conoscenza delle materie prime e un’attenzione superiore  nell’accompagnamento del vino. C’è stata quindi un’evoluzione del gusto che ha portato a una più ampia consapevolezza dell’intera gastronomia.

Ma cosa ci si aspetta oggi dal futuro?
Hanno provato a Seed and Chips a Milano a rispondere a questo quesito, facendo parlare i più illustri esperti del settore gastronomico.

In particolare l’analisi più accurata e curiosa è stata fatta sul palco dallo Chef Davide Oldani.

 

Facendo riferimento all’Italia, lo chef ha spiegato come questa evoluzione degli ultimi anni ha portato a un’aumento dei ristoranti gourmet in tutto il territorio, tutti con un’accurata selezione delle materie prime e dei vini per l’abbinamento.

Anche il servizio è diventato fondamentale per far vivere al cliente un’esperienza unica nel suo genere  e per dargli un appagamento personale come puro benessere fisico anche a tavola. 

In poche parole si è raggiunto un livello di efficenza in cucina talmente elevato che è difficile da migliorare seguendo gli schemi standard.

La cucina del futuro non può quindi non prescindere dalla customizzazione.

Ma come può un ristorante gourmet mettere in pratica questo concetto di “custom“?
Nessun problema! ci viene spiegato dettagliatamente anche questo punto:

food innovation punto soave
Lo scopo è differenziarsi per creare un valore aggiunto.
Il design della mise en place in particolare non può più essere standardizzato, ma dovrà essere studiato nei minimi dettagli e adattarsi alla pietanza e alla filosofia dello chef.

Questo porterà a un primo accenno di creazione di differenze tra i vari ristoranti, migliorerà il confort psico-somatico del cliente ed a una facilità dello stesso di riconoscere uno chef anche dallo stile della sua posata o del suo piatto.

Anche il cibo ovviamente non potrà essere trascurato; sarà poco ma d’altissima qualità ed estremamente selezionato.

 

A questo proposito ancora il dibattito però è aperto, vedendo contrapposti i due schieramenti legati al Km 0 e al Km vero.

Infine nella cucina del futuro cambierà anche il modo di stare a tavola.

La compagnia al tavolo infatti sarà in numero piccolo e in atmosfera intima/privata oppure collettiva e in condivisione, facendo sparire letteralmente, sempre secondo lo Chef Oldani, la via di mezzo attuale.

Saranno queste le soluzioni?
Noi in parte siamo d’accordo perchè la customizzazione e il su misura sono l’unico segno che in tutti i settori ci distingue dalle masse, anche in cucina.

 

E voi? cosa ne pensate? Commentate e diteci la vostra!

 

 

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