PUNTO SOAVE - 2016
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Guida Michelin: storia e numeri della “Rossa” per eccellenza

21 ottobre 2016

Chef d’Italia tremate, la “Rossa” sta per tornare!

Novembre è il mese delle novità e delle conferme nel mondo della ristorazione. E’ il momento in cui i critici gastronomici rendono noti i risultati delle incursioni fatte in incognito tra i tavoli dei locali più promettenti d’Italia. Tra stelle perse, arrivate a sorpresa o riconfermate, la prossima Guida Michelin si preannuncia essere molto interressante. E non risparmierà colpi di scena.

Ma com’è nata una delle guide più famose del mondo? Se non lo sapete, ve lo raccontiamo noi!

Questa storia inizia, come è prevedibile, in Francia, a fine Ottocento. I fratelli Andre e Eduard Michelin, proprietari di una ditta di pneumatici, decisero di creare un piccolo opuscolo dove segnalare ai pochissimi automobilisti francesi stazioni di servizio, meccanici, hotel, locali e ospedali. Il primo numero gratuito venne stampato in circa 35.000 copie. Dato l’interesse con il quale fu accolta, negli anni successivi vennero distribuite le prime Guide Michelin anche in Belgio e in Gran Bretagna.

Nel 1920 la sezione della ristorazione sulla Guida Michelin divenne così popolare, che la compagnia iniziò ad investire su anonimi ispettori. Compito loro era quello di visitare ristoranti e hotel e assegnarvi dei voti di gradimento. Il sistema venne poi ufficialmente riconosciuto ed  introdotto nel 1926. Una cosa che non tutti sanno è che, inizialmente, la copertina della Guida era di colore blu. Solo dal 1931 questa viene cambiata in rosso, segno che oggi la rende unica e riconoscibile. Anche il sistema di valutazione dei ristoranti venne successivamente regolamentato. I giudizi iniziarono ad essere espressi in “stelle”, con questo significato:

1 * : cucina ottima per la sua categoria

2* : cucina così eccellente da meritarsi una deviazione dal percorso da parte dell’automobilista

3* : tra le cucine migliori del paese tanto da meritarsi un viaggio apposito

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Guida Michelin giocò un ruolo di primo piano per le truppe americane: vennero stampate e distribuite delle copie in cui comparivano le mappe dettagliate della Normandia. Questo aiutò molto i militari a orientarsi dopo lo sbarco e, seppur la maggiorparte delle copie furono distrutte dai bombardamenti, alcune sopravvissero alle distruzioni e vennero riportate in America. Qui, però, si dovrà aspettare il 2005 per la comparsa della prima Guida d’Oltreoceano.

In Italia, invece, la prima “Rossa” fece la sua comparsa nel 1956, sotto il nome di “Dalle Alpi a Siena”. Nel giro di tre, quattro anni si perfezionò e ampliò fino a comprendere i locali di tutto il territorio. Alla fine degli anni Cinquanta gli stellati nella nostra Penisola erano 81.

Dal momento della sua prima uscita, questo vademecum degli appassionati di cucina è diventato un punto di riferimento imprescindibile. Gli Chef investono tutte le loro energie per rendere la propria cucina e i propri ristoranti degni di poter entrare a far parte della Guida e l’ottenimento delle stelle è per tutti uno dei traguardi più agognati.

La data di presentazione della Guida Michelin 2017 è fissata per il 15 Novembre, alle ore 11. E la prima novità è il luogo in cui si terrà l’evento: non più Milano, ma Parma.

E allora rimaniamo tutti con il fiato sospeso ancora un paio di settimane!

Si accettano scommesse!

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