PUNTO SOAVE - 2016
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"guida michelin"

Quando la stella Michelin è rosa: le migliori chef donna italiane

11 ottobre 2016

Nadia Santini, vincitrice del premio “Veuve Clicquot World’s Best Female2013”

E se vi dicessimo che la metà degli chef stellati donna presenti nella guida Michelin sono italiane?

Non immaginatevi numeri esorbitanti però! Le quote rosa, in cucina, rimangono comunque la minoranza. La cosa potrebbe anche sembrare inverosimile. Da che mondo è mondo la donna è la regina della cucina, si sa. Specie in Italia, dove possiamo vantare una tradizione culinaria casalinga di primo livello. Quando si esce dalla zona familiare, però, quando si parla sì di cucina ma di quella di un grande ristorante, allora il grembiule rosa scompare e tra i fornelli troviamo quasi ed esclusivamente uomini.

Nonostante ciò, c’è da dire che negli ultimi anni grandi Chef donna stanno dando filo da torcere ai tanti maschietti che, invece, sembrano sempre più interessati alle luci della ribalta. (Non serve fare nomi, giusto?) Giovani e preparate, si stanno facendo largo grazie ad una creatività e una voglia di sperimentare che le porta ad evolversi costantemente. Il risultato sono Chef emergenti che oltre ad essere anche madri , non hanno avuto paura di abbandonare una laurea in ingegneria o giurisprudenza per inseguire la passione per la cucina. E in questo campo non hanno paura di dire la loro.

Noi oggi ve ne presentiamo tre.

 

 

Loretta Fanella è una pasticcera gourmet di fama internazionale.fanella2

“La pasticceria di Loretta Fanella, elegante e leggera, prende tutti i ricordi, le emozioni, i giochi e le suggestioni per trasformarle in dessert pieni di visione.”

Nel suo curriculum può vantare una formazione di tutto rispetto, tra le cucine di Fabio Tacchella, Carlo Cracco e Albert Adrià. Oggi Loretta è una chef donna che ha fatto della pasticceria il suo fiore all’occhiello, tanto da valergli il riconoscimento come “Miglior pasticcera d’Italia 2007” nella guida di Paolo Marchi. Nel 2010 ha pubblicato Oltre, un libro che raccoglie circa 40 dolci particolarissimi e che è stato tradotto in diverse lingue.Nel 2015 è finalmente arrivata la stella per il Borgo San Jacopo, ristorante per cui cura la sezione pasticceria, ovviamente! Dopo essere diventata madre è pronta per ripartire con grandi, dolcissimi progetti. Come una catena di pasticcerie con il suo nome, per esempio!

 

 

iside-de-cesareAnche Iside De Cesare è prima di tutto madre di due bambini. Questo però non l’ha fermata, tanto da permetterle di raggiungere il tanto agognato traguardo della stella Michelin. Insieme al marito gestisce La Parolina, a  Trevinano Acquapendente (VT), un locale che

“[..] hanno sognato e desiderato,coniugando il piacere della tavola e della convivialità.”decesareiside-_piatto

I menù che prepara sono sempre stagionali e legati ai prodotti del territorio. Il ristorante gode infatti di una posizione strategica, punto d’incontro sperduto tra Toscana, Umbria e Lazio. Un mix di sapori e tradizione che lasciano un ricordo quasi magico a chi si siede a uno dei pochi ma ricercati tavoli del suo locale.

 

 

 

002_fab_robFabrizia Meroi ha la passione per la cucina nel DNA, dato che le è arrivata dalla nonna,  che gestiva una rinomata osteria a Cividale del Friuli.  Laite è il suo ristorante, ricavato all’interno di due antiche stube, a Sappada (BL). Sul sito si legge 

“Non basta la genetica, serve anche un pizzico di genio per trasformare in pochi anni una cuoca per amore in una cuoca stellata.”

E Fabrizia ne deve avere da vendere dato che nel 2013 l’Espresso la nominò “Cuoca dell’anno” e le è stata confermata la stella Michelin anche nella guida del 2016.  Il tutto grazie ad una cucina che esalta ogni stagione con piatti creativi e di sostanza.

 

 

Loro sono solo alcuni esempi. Giovani Chef donna come Aurora Mazzucchelli, Nadia Moscardi o Marianna Vitale si aggiungono a questo trio rosa. E con loro tante altre che, ne siamo sicuri, faranno sicuramente parlare di sè.

Tenetele d’occhio!

 

 

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