PUNTO SOAVE - 2016
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Novità

Km 0 e km Vero

26 settembre 2016

Negli ultimi anni tutti abbiamo sentito parlare di “km 0“. C’è chi ne ha fatto uno stile di vita, sposandone la filosofia e i valori che ne stanno dietro, chi invece ha solo visto diventare fenomeno di massa quella che per loro era una consuetudine. Il concetto di filiera corta, infatti, sembra quasi un salto nel passato, quando si mangiava solo quello che ci si autoproduceva o che arrivava dalle campagne intorno alla città. Spesso non c’era neache bisogno di recarsi da un negoziante, ma si andava direttamente da chi il prodotto lo coltivava, con una sostanziale riduzione dei costi e un incontestabile aumento della qualità.

Oggi stiamo riandando proprio in quella direzione: quando si parla di km 0, infatti, si intende la vendita di un prodotto, specialmente alimentare, che viene venduto direttamente nel luogo in cui viene prodotto,  saltando l’intermediazione della distribuzione commerciale e ottenendo quindi un abbattimento dei costi, delle spese di trasporto e conseguentemente anche dell’inquinamento. I prodotti venduti sono biologici e naturali e il consumatore può accertarne in prima persona la provenienza, la qualità e la metodologia utilizzata per la loro produzione.

La ricerca del cibo sano e coltivato naturalmente risponde a nuove esigenze, quelle legate a questioni etiche e salutari in primis, ma va letto anche come reazione naturale alla crisi economica in atto. Le ragioni che spingono all’acquisto presso una filiera corta sono da ricercare in una sempre maggiore consapevolezza delle problematiche legate all’inquinamento e dell’impatto che le scelte di tutti i giorni hanno sull’ambiente; il fatto, poi, che si punti solo su prodotti locali e di stagione abbassa notevolmente anche i costi del prodotto finale, permettendo di risparmiare mensilmente una considerevole somma di denaro per portare in tavola cibi più saporiti e salutari.

Se però molti si stanno adattando a questa corrente, nel settore della ristorazione c’è chi ha deciso di puntare invece sul “km vero“. A partire cioè dal concetto di chilometro zero, che quindi utilizza, come abbiamo visto, prodotti di qualità e di stagione locali, questi Chef propongono ricette cucinate con prodotti tipici di tutte le zone d’Italia che abbiano però identità, specificità e una filiera di produzione rintracciabile.

Bolla by Punto Soave

Spaghetto freddo a km 4925 dello Chef Matteo Metullio. Piatto BOLLA by Punto Soave

Che si tratti di km zero o di km vero, quindi, la tendenza è quella di dare risalto e il giusto valore a quei prodotti buoni, sani e locali che la nostra Italia sa darci, un processo che esalta le tradizioni regionali ma che si pone sempre a salvaguardia della genuinità, del rispetto per l’ambiente e della salute del consumatore finale.

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